Psicoterapia e Scienze Umane


Presentazione della rivista 
e storia del gruppo di Psicoterapia e Scienze Umane

La rivista trimestrale Psicoterapia e Scienze Umane è stata fondata nel 1967 da Pier Francesco Galli nell'ambito del progetto formativo e culturale del Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia - Centro Studi di Psicologia Clinica di Milano che, a livello editoriale, era già caratterizzato da due iniziative: la collana Feltrinelli "Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica" (fondata da Pier Francesco Galli e Gaetano Benedetti nel 1960, con 87 titoli pubblicati), e la collana Boringhieri "Programma di Psicologia Psichiatria Psicoterapia" (fondata da Pier Francesco Galli nel 1964, con circa 250 titoli a tutt'oggi pubblicati). In seguito sono state fondate altre collane, come la collana Bollati Boringhieri "L'osservazione psicoanalitica" nel 1992 (con 24 titoli), e la serie "Tracce dalla Psicoanalisi" presso l'editore Einaudi (con 3 titoli finora pubblicati).

Il Gruppo, che dagli anni 1970 prese il nome di Psicoterapia e Scienze Umane, si costituì in maniera informale nel 1960 con la seguente impostazione:

1. collegamento con la psichiatria, la psicoterapia, la psicoanalisi internazionali in tempi reali, recuperando il ritardo nazionale (va tenuto presente che allora non vi erano le facoltà di Psicologia, la Psichiatria doveva ancora scorporarsi dalla Neurologia, e in generale l'Università italiana era totalmente impreparata nel campo della psicoterapia);

2. attivazione di piccoli gruppi di formazione permanente che potessero riprodursi "per gemmazione", impostati con funzione di stimolo centrifugo, riducendo la dipendenza dall'appartenenza e responsabilizzando l'individuo sul proprio processo formativo (cinque importanti scuole di psicoterapia di Milano hanno preso le mosse da questo gruppo);

3. confronto teorico-clinico nel gruppo originario e nelle forme organizzative successive tra colleghi di formazione diversa (nel primo gruppo erano presenti freudiani, daseinanalisti, interpersonalisti, junghiani, kleiniani, e chi poi approfondirà l'approccio sistemico come Mara Selvini Palazzoli);

4. in parallelo con le iniziative di formazione privata, interventi nei servizi pubblici per la formazione psichiatrica e psicoterapeutica (l'intervento nei servizi pubblici e l'integrazione pubblico-privato hanno costituito uno dei principali tratti distintivi della logica operativa del Gruppo); in questa prospettiva il Gruppo milanese per lo sviluppo della psicoterapia ha introdotto in Italia sin dal 1961 il metodo dei "Gruppi Balint" e la cultura psichiatrica, psicoterapeutica e psicoanalitica di Silvano Arieti, Frieda Fromm-Reichmann, Clara Thompson, Harry Stack Sullivan e Hilde Bruch (riguardo ai Gruppi Balint, vedi la rubrica "Tracce" del n. 3/2005 che contiene anche la relazione che Michael Balint tenne alla giornata di studio del 30 ottobre 1965, e riguardo a Silvano Arieti vedi la rubrica "Tracce" del n. 4/2004 intitolata "Silvano Arieti torna in Italia");

5. un progetto di formazione permanente con lezioni e seminari di ricerca e stimolo, senza didattica scolastico-accademica, in cui l'approfondimento delle conoscenze di base della disciplina è affidata alla responsabilità dei singoli partecipanti;

La rivista Psicoterapia e Scienze Umane - che con un volume di 450 pagine nel 2006 ha festeggiato il Quarantesimo Anniversario di pubblicazione ininterrotta - prosegue in continuità storica e formale le attività di formazione iniziate nel 1960, che videro come relatori quanto di meglio offrivano la psichiatria, la psicoterapia e la psicoanalisi di allora a livello nazionale e internazionale. Alcune delle attività organizzate dal gruppo sono le seguenti:

Nel 1962 iniziano i "Corsi di aggiornamento su problemi di psicoterapia", ne verranno organizzati nove, l'ultimo è del 1967, sempre nella Sala del Cenacolo del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano (Piazza S. Vittore) tranne gli ultimi due, residenziali (tenuti rispettivamente al Grand Hotel e all'Hotel Punta San Martino ad Arenzano [GE], e al Lloyd's Baia Hotel a Vietri sul Mare [SA]). Dall'11 al 14 dicembre 1962 il Primo corso di aggiornamento ha il titolo "Problemi di Psicoterapia" (vedi gli Atti in PDF). Le relazioni principali, pubblicate negli Atti a cura del gruppo, erano di Gaetano Benedetti, Silvano Arieti, Pier Francesco Galli, Franco Fornari, Ugo Marzuoli, Berta Neumann & Virginio Porta, Mara Selvini Palazzoli, Leonardo Ancona, Tommaso Senise, Silvia Montefoschi, Enzo Spaltro, Fabrizio Napolitani (la relazione di P.F. Galli, dal titolo "Fondamenti scientifici della psicoterapia" [pp. 69-80 degli Atti], è ripubblicata a pp. 204-212 del n. 2/2006 di Psicoterapia e Scienze Umane, con, a pp. 212-220, gli interventi di discussione di Danilo Cargnello, Pier Francesco Galli, Leonardo Ancona, Silvano Arieti, Elvio Fachinelli [pp. 80-89 degli Atti]; la relazione di Gaetano Benedetti dal titolo "Psichiatria e psicoterapia" è stata ripubblicata a pp. 299-310 del n. 3/2006, quella di Silvano Arieti "Psicodinamica e psicoterapia delle psicosi schizofreniche", in due parti, a pp. 76-110 del n. 1/2014, e quella di Silvia Montefoschi nel n. 2/2014).

Nel 1963 venne attivato, prima nella sede di Via Lanzone 7 (e un anno dopo, data l'alta affluenza, al secondo piano di Via Lanzone 11), e nel 1965 in quella "storica" di Piazza S. Ambrogio 1, sempre a Milano, un seminario settimanale permanente, molto frequentato, e dal quale prenderanno le mosse diverse diramazioni che segneranno la storia della psicoterapia in Italia (anche i primi 13 numeri della rivista Fogli di Informazione, che per tanti anni è stata strumento di collegamento tra coloro che sperimentavano prassi alternative in psichiatria e che ha accompagnato le lotte anti-istituzionali e le vicissitudini del movimento di Psichiatria Democratica, sono stati ciclostilati in questa sede). La sede di Piazza S. Ambrogio 1 fu lasciata nel 1971.

Il primo intervento di formazione in un ospedale psichiatrico pubblico è stato svolto a Varese negli anni 1962-64. Nel 1967 presso l'Ospedale Psichiatrico di Sondrio è stato realizzato il primo progetto italiano di teaching hospital (la struttura di questo teaching hospital - illustrato nel n. 1/1967 di Psicoterapia e Scienze Umane - era basata su 25 ore settimanali di insegnamento, per 40 settimane all'anno, a otto medici borsisti all'interno dell'Ospedale Psichiatrico di Sondrio).

Il Secondo corso di aggiornamento, dal titolo "La psicoterapia delle psicosi schizofreniche", è stato tenuto dal 23 al 26 maggio 1963 (vedi gli Atti in PDF). Le relazioni principali, pubblicate negli Atti a cura del Gruppo (di 335 pagine), erano di Gaetano Benedetti, Christian Mueller, Carlo Lorenzo Cazzullo, Franco Fornari, Norman Elrod, Pier Francesco Galli, Enzo Codignola, Silvia Montefoschi, Enzo Spaltro, Mara Selvini Palazzoli, Berta Neumann, Giovanni Jervis, Pier Maria Brunetti, Fabrizio Napolitani. Nei dibattiti sulle varie relazioni sono intervenuti, tra gli altri, Bacciagaluppi, Balduzzi, Basaglia, Bencini, Benedetti, Bertuccelli, Brunetti, Cantoni, Carloni, Codignola, Declich, De Martis, Donini, Elrod, Ferrari, Fornari, Gaburri, Galli, Giannini, Hautmann, Jervis, Lanzavecchia, Loprieno, Mancia, Matarazzo, Montanari, Montefoschi, Mori, Müller, Navarro, Neumann, Origlia, Riboli, Riva, Rovera, Ruosi, Selvini, Schön, Spaltro, Taraschi, Tommasi, Vanzelli, Volterra.

Il Terzo corso di aggiornamento, dal titolo "Problemi e tecniche speciali di psicoterapia", è stato tenuto dal 1 al 4 novembre 1963. Le relazioni erano di Marguerite Sechehaye, Gaetano Benedetti, Gisela Pankow, Boris Luban Plozza, Adolf Friedemann, Berta Neumann, Mara Selvini Palazzoli, Pier Angelo Achille. Le discussioni di gruppo erano dirette da Enzo Codignola, Pier Francesco Galli, Silvia Montefoschi, Mara Selvini Palazzoli.

Il Quarto corso di aggiornamento, dal titolo "Problemi teorici e casi clinici", è stato tenuto dal 1 al 4 maggio 1964. Le relazioni erano di Silvano Arieti, Romano Antonelli, Eugène Minkowsky, Gustav Bally, Medard Boss, Gaetano Benedetti, Pier Francesco Galli, Renato Cantoni, Giampaolo Lai, Gian Franco Tedeschi, Diego Napolitani, Franco Fornari, Luigi Frighi, Mario Moreno, Tommaso Senise, Mara Selvini Palazzoli, Leonardo Ancona, Piero Bellanova, Enzo Codignola, Silvia Montefoschi.

Il Quinto corso di aggiornamento , dal titolo "La psicoterapia nelle istituzioni psichiatriche", è stato tenuto ai primi di novembre 1964.

Il Sesto corso di aggiornamento, al titolo "Psicosomatica, psicoterapia infantile", è stato tenuto dal 1 al 4 maggio 1965. Le relazioni principali erano di Hilde Bruch, Denis Leigh, Marcelle Spira, Mara Selvini Palazzoli, Lidia Forti, Benedetto Bartoleschi, Giulio Cesare Soavi, Mario Bertini.

Il 30 ottobre 1965 è stata organizzata una giornata di studio, dal titolo "La psicoterapia in Italia", con una relazione era di Pier Francesco Galli e gli interventi preordinati di Mario Moreno, Franco Basaglia, Antonio Jaria, Franco Giberti, Giuseppe Maffei, Dario De Martis, Piero Leonardi, Edoardo Balduzzi, Giorgio Zanocco, Antonino Lo Cascio, Cesare Musatti, Cornelio Fazio; nella discussione sono intervenuti Galli, Musatti e Fazio (la reazione di Galli e una sintesi degli interventi preordinati e della discussione sono al sito Internet http://www.psychomedia.it/psu/1965.htm).

Subito dopo questa giornata di studio è stato tenuto il Settimo corso di aggiornamento, a Milano il 31ottobre-primi di novembre 1965.

L'Ottavo corso di aggiornamento, dal titolo "La comunicazione in psichiatria", è stato tenuto dall'1 al 4 novembre 1966 al Grand Hotel e all'Hotel Punta San Martino ad Arenzano (GE), con relazioni di Silvano Arieti, Gerard Chrzanowski, Rose Spiegel, Sara Sheiner, Silvio Ceccato, Giovanni Jervis, Giampaolo Lai, Mara Selvini Palazzoli, ecc.

Nello stesso anno è stata tenuta a Milano l'11 dicembre 1966 la giornata di studio dal titolo "La formazione degli psichiatri", con le seguenti relazioni: Gaetano Benedetti ("Parole introduttive"), Christian Müller ("La formazione degli psichiatri in Svizzera"), Johannes Cremerius ("Contributo al Simposio"), con interventi di discussione di Canestrari, Garavaglia, Müller, Napolitani; Michael Balint ("Il lavoro di gruppo"), con interventi di discussione di, tra gli altri, Balint e Aldo Selvini; Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia ("La formazione degli psichiatri nella situazione italiana"), con interventi di discussione di Galli, Porta, Maiorana, L. Ancona, Abraham, Montanari, Garavaglia, Mastrangelo, Fornari, Barucci, Napolitani.

Gli Atti delle due giornate di studio del 30 ottobre 1965 e dell'11 dicembre 1966 sono stati pubblicati in un unico volume a cura del Centro Studi di Psicoterapia Cinica nel 1967 (pp. 5-100), dove sono inclusi in appendice anche tre relazioni di Pier Francesco Galli ("La medicina psicosomatica ed il rapporto medico-paziente", pp. 137-150; "Il medico come persona nella situazione terapeutica", pp. 151-156; "Intervento alla Tavola Rotonda tenuta al "Symposium sui rapporti fra psicologia e pediatria" di Roma del novembre 1962, pp. 157-162).
[La relazione di M. Balint dell'11 dicembre 1966 ("Il lavoro di gruppo", pp. 88-98 degli Atti), è stata ripubblicata a pp. 391-399 del n. 3/2005 di Psicoterapia e Scienze Umane, seguita, a pp. 399-400, dal dibattito con interventi di Michael Balint e Aldo Selvini (pp. 99-100 degli Atti). La relazione del Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia ("La formazione degli psichiatri nella situazione italiana", pp. 101-136 degli Atti), che presentava anche il progetto di teaching hospital che verrà attuato a Sondrio, è stata ripubblicata a pp. 10-14 del n. 1/1967 di Psicoterapia e Scienze Umane. La relazione di P.F. Galli dal titolo "La medicina psicosomatica ed il rapporto medico-paziente" (pp. 137-150 degli Atti), era stata letta al "Symposium sui rapporti fra psicologia e psichiatria", Centro di Cultura "Maria Immacolata" dell'Università Cattolica del S. Cuore (Passo della Mendola [TN], 11-15 settembre 1960), ed era uscita negli Atti (Dinamismi mentali normali e patologici. Milano: Vita e Pensiero, 1962); una versione scritta nel novembre 1960 appare come prefazione alla edizione italiana del libro di M. Balint del 1956 Medico, paziente e malattia (Milano: Feltrinelli, 1961, pp. VII-XVII), e alcuni brani sono riportati a pp. 402-404 del n. 3/2005 di Psicoterapia e Scienze Umane]

Il Nono corso di aggiornamento, dal titolo "Psicoterapia della famiglia", è stato tenuto dal 30 ottobre al 4 novembre 1967 al Lloyd's Baia Hotel a Vietri sul Mare (SA). Le relazioni erano di Nathan Ackerman, Luc Kaufmann, Ronald Laing, Nathene Loveland, Mara Selvini Palazzoli, Paul-Claude Racamier, Leopold Carretier, Simona Taccani.

Nel 1967 da parte della International Federation for Psychotherapy (IFP) venne affidata al Gruppo, sotto la presidenza di Pier Francesco Galli, l'organizzazione dell'VIII Congresso Internazionale di Psicoterapia che si svolge a Milano il 25-29 agosto 1970 (i corsi di aggiornamento si interruppero perché il Gruppo si dedicò all'organizzazione del congresso). Gli atti del congresso sono pubblicati nel gennaio 1973 nel volume n. 30 (dal titolo Psicoterapia e Scienze Umane) della collana "Biblioteca di Psichiatria e di Psicologia Clinica" dell'editore Feltrinelli di Milano (vedi il PDF).

Il gruppo originario si incontrava mensilmente con Gaetano Benedetti di Basilea (dal 1963), Johannes Cremerius che allora era di Giessen e poi si trasferirà a Friburgo i.Br. (dal 1966), e Marcelle Spira di Ginevra (1965-67); l'impostazione scientifica integrativa ha quindi caratterizzato Psicoterapia e Scienze Umane sin dalle origini (si veda anche l'intervista del 1984 "La psicoanalisi e l'istituzione psicoanalitica in Italia").

Nel 1971 venne sospeso il seminario unico e sostituito da piccoli seminari a Milano, Genova e Bologna con nuclei di circa 15 partecipanti. Quattro volte all'anno si svolgeva un incontro plenario nelle sedi citate più un incontro a Zurigo in collegamento con il Psychoanalytisches Seminar Zürich (PSZ) (il "Seminario Psicoanalitico di Zurigo").

Il progetto della rivista Psicoterapia e Scienze Umane, che rimane quello delle origini, viene qui presentato nelle parole dell'editoriale del primo numero (1/1967):

«Interdisciplinare, nella storia recente delle Scienze Umane, è momento di riflessione al di là di schemi funzionali immediati. L'attuale periodo segue ad una fase tecnicistica in cui ricerca empirica e messa a punto metodologica hanno offerto l'alibi per sfuggire i problemi di fondo. Il credo nell'oggettività, residuo del mondo positivo, è rappresentato da tecnici per cui l'interdisciplinarietà, lungi dalla convergenza antropologica, è sterile confrontazione di metodi.
La ricerca di un linguaggio comune diventa abbandono ad innocue esercitazioni in cui le barriere semantiche segnano i limiti della falsa coscienza epistemologica. L'ideologia del metodo sancisce sicurezze pseudoconoscitive, nel progressivo abdicare alle premesse di una antropologia. Tecnici della guarigione psichica, aritmetici della conoscenza sociale, sintesi di risultati operativi il cui prezzo è la riduzione a dimensione euristica del pensare. Collezionisti di dati si raggruppano nella ricerca e talvolta la tecnica, additata responsabile di scissione dell'umano, lascia posto ad un indifferenziato bisogno di sintesi dove l'irrazionale emerge come ideologia di una prassi in cui esperienza è stereotipa ripetizione. Rifiuto a trarre conseguenze dal dato di conoscenza, mondo di tecnici dell'interdisciplinare come luogo d'incontro istituzionale, rinuncia al pensare pubblico, pensiero privato attutito nel dato e nell'oggettività, mitico criterio di cittadinanza scientifica. Interdisciplinare burocratico, ufficiale, punteggiato da regolari carriere scientifiche al servizio della conservazione. I tecnici hanno troppo spesso accettato la rinuncia alla presenza sociale.
Lo psicoterapeuta, come tecnico delle Scienze Umane, si trova nell'alternativa di essere strumento della società nel ruolo di curatore di devianze, ovvero di adoperare le conseguenze conoscitive del proprio metodo d'indagine per intervenire nella dinamica dei processi di trasformazione sociale. Nel quadro di una presa di coscienza degli psicoterapeuti come categoria professionale, si trascende l'esperienza individuale o il porsi privato come operatore sociale o politico. La conoscenza psicoterapeutica impone la partecipazione attiva alla realtà da costruire e non ha spazio per la fuga nel tecnicismo.
Il tentativo di conoscersi e di portare, da un canto, all'interno del nostro settore professionale, presentato con gli aspetti concreti che lo caratterizzano, temi e problematiche di settori affini, e dall'altro di offrire a questi il contributo della ricerca psicoterapeutica, rappresenta il filo conduttore di questo periodico. Le premesse di un discorso antropologico, nei limiti della nostra storia e della cultura in cui operiamo, è innanzi tutto, in questa fase, problema di conoscenza reciproca. Impegno di ricerca in cui la nostra solitudine tecnica trovi risposta in altre solitudini tecniche. L'insicurezza, ritrovato quotidiano dell'esperienza terapeutica, diventa assunzione responsabile dei poli di conflitto nel campo delle Scienze Umane, per una chiarezza al di là delle false coscienze empiriche» (p. 1 del n. 1/1967 di Psicoterapia e Scienze Umane; ripubblicato a p. 298 del n. 3/2006).

In questa chiave l'interdisciplinarietà concreta si configura ancora quale obiettivo di un impegno professionale con impatto sociale, in opposizione alla cultura delle "tolleranze parallele" e degli opportunismi ecumenici (si veda a questo proposito la conferenza tenuta da P.F. Galli all'incontro annuale del Rapaport-Klein Study Group a Stockbridge, Massachusetts, nel 1990).

In linea con tali premesse la rivista ospita contributi di matrice psicoanalitica accanto a quelli di rappresentanti di discipline come psicologia, psichiatria, sociologia, antropologia, filosofia, scienze dell'educazione, storia. Alcune di queste componenti sono presenti fin dalla fondazione fra i membri della redazione e del comitato di consulenza. Il carattere di "servizio" si è accentuato negli anni 1980 con una serie di rubriche come "Classici della ricerca psicoanalitica" (30 classici scritti tra 1927 e il 1965 e pubblicati dal 1989 al 1999), "Tracce" (dal 2004, curata da Pier Francesco Galli e Alberto Merini all'interno del progetto "Mummia ridens", che si propone di pubblicare materiali, editi o inediti, che tentano di ricostruire una specie di storia della psicologia, della psichiatria e della psicoterapia da un punto di vista sia teorico che sociologico), "Dibattiti", "Casi clinici" (dal 1987, con decine di casi pubblicati e commentati da colleghi di diverso orientamento), "Recensioni" (presente come rubrica fissa dal 1984), e "Riviste" (dal 1984, che accoglie gli indici, in parte commentati, delle principali riviste internazionali e nazionali del settore psicoterapia/psicoanalisi, tra cui The International Journal of Psychoanalysis, Journal of the American Psychoanalytic Association, Psychoanalytic Quarterly, Contemporary Psychoanalysis, Revue Française de Psychanalise, Psyche, ecc.).

Un obiettivo che la rivista ha sempre cercato di perseguire è quello di servire da stimolo critico per le associazioni professionali e i servizi di salute mentale soprattutto riguardo ai temi della formazione, della teoria della tecnica e del rapporto tra psicoterapia e scienze umane, nel confronto tra colleghi di formazione diversa. Caratterizzante è sempre stata l'attività di formazione continua nel Sistema Sanitario Nazionale: membri del gruppo originario e successivamente di Psicoterapia e Scienze Umane, insieme a colleghi che hanno compiuto il proprio percorso formativo interamente o in parte con questo gruppo, sono stati - e sono tutt'oggi - impegnati nei servizi pubblici con rapporti di lavoro organici o con contratti privati da formatori; la rete informale, sociologicamente riconoscibile, comporta interventi a livello nazionale nei servizi pubblici che raggiungono alcune migliaia di persone in formazione.
Tra le iniziative di formazione nei servizi psichiatrici pubblici che Psicoterapia e Scienze Umane ha progettato in diverse regioni italiane, si possono menzionare, tra le varie iniziative, il già citato teaching hospital di Sondrio nel 1967, e la organizzazione tra il 1989 e il 1996 a Pordenone della Scuola di Psicoterapia e Riabilitazione del Centro Studi e Ricerche sulla Salute Mentale della Regione Friuli Venezia Giulia (Participating Institution in the WHO Collaboration Centre for Research and Training in Mental Health Italy).

La rivista è sempre stata indipendente da ogni associazione o istituzione, non ha mai accettato finanziamenti da alcun ente pubblico o privato (Università, Ministero, CNR, fondazioni, ecc.) e non fa mai pubblicità; si finanzia solamente con le vendite in libreria e con gli abbonamenti. Non ha quindi interessi "di scuola" (per scelta, non ha fondato istituti o scuole private di psicoterapia), ma si propone solamente di essere uno strumento al servizio dello sviluppo della psicoterapia in Italia, allo scopo di stimolare, dall'esterno, altre iniziative, scuole o associazioni. Alla fine degli anni 1960 il Gruppo raccoglieva circa 300 colleghi ed era la realtà più consistente nel panorama psicoterapeutico e psicoanalitico italiano. Venne deciso, come scelta strategica, di non organizzare una scuola in modo formale, ma di continuare solo l'attività di stimolo formativo e culturale (rivista, case editrici, formazione nei servizi pubblici, ecc.), scelta che, come si è detto, determinò la fondazione di alcune scuole di psicoterapia di Milano da parte di alcuni partecipanti alle iniziative del gruppo. La rivista Psicoterapia e Scienze Umane continua a essere la più diffusa rivista italiana nel settore con circa 1.000 lettori e 50 anni di storia

Ulteriori informazioni sulla storia del gruppo sono reperibili a pp. 283-288 del n. 2/2010 della rivista, e maggiori dettagli (ad esempio i rapporti negli anni 1960-70, a volte conflittuali, con la Società Italiana di Psichiatria [SIP], con la Società Psicoanalitica Italiana [SPI] e con Psichiatria Democratica [PD], l'incarico nel 1967 da parte della International Federation of Psychotherapy [IFP] di organizzazione l'VIII Congresso Internazionale di Psicoterapia di Milano nel 1970, ecc.) sono a pp. 511-519 della rubrica "Tracce" del n. 4/2005 (si veda inoltre la rubrica "Tracce" del n. 1/2009).

Negli anni la rivista ha aperto dibattiti critici su vari aspetti degli sviluppi teorici o sociali della psicoterapia. Questi sono alcuni temi affrontati, spesso con largo anticipo (ad esempio le tematiche del Sé e del narcisismo sono stati introdotti in Italia da Psicoterapia e Scienze Umane con 20 anni di anticipo rispetto alla loro diffusione allargata): la diagnosi (ad esempio il DSM-III è stato presentato in anteprima per l'Italia sulle pagine di Psicoterapia e Scienze Umane, con la prima revisione della letteratura a livello internazionale, e un dibattito sulla diagnosi in psichiatria e psicoanalisi è continuato in vari numeri della rivista), la revisione della tradizionale differenza tra psicoanalisi e psicoterapia, l'identità della terapia cognitiva, le terapie brevi, l'identità della terapia sistemica, la ricerca sull'efficacia della psicoterapia (con molto anticipo rispetto all'interesse attuale), la formazione degli psicoterapeuti e la legge 56/1989, la critica al modello di formazione negli istituti di training psicoanalitico, la critica alla concezione tradizionale della omosessualità, il pensiero di Lacan, le tematiche del narcisismo, e così via. Uno degli ultimi temi affrontati è la questione della psicoterapia basata sulle evidenze (evidence-based), cioè della efficacia della psicoterapia, con la pubblicazione nel n. 1/2005 di un lungo articolo concettuale e di ricerca empirica di Westen (84 pagine) che serve come punto di riferimento critico di fronte al rischio di facili semplificazioni della cosiddetta psicoterapia basata sulle evidenze (questo articolo, data la sua importanza, è stato successivamente incluso nel Manuale Diagnostico Psicodinamico [PDM]).

Sul sito Internet di Psicoterapia e Scienze Umane, che è anche in inglese, sono reperibili gli indici completi di tutte le annate fin dalla fondazione (cioè dal 1967), le norme redazionali, una cinquantina di articoli on-line e varie recensioni di articoli, le modalità di abbonamento (possibile anche on-line), documenti, links, ecc.
La rivista è presente anche su altri siti Internet italiani: ad esempio, oltre che nel sito dell'editore FrancoAngeli, dal maggio 1998 è nel portale Psychomedia (dove dal giugno 2000 ha anche una sezione dedicata alla raccolta di materiali), e dal febbraio 1999 è ospitata dalla rivista POL-it.

La rivista Psicoterapia e Scienze Umane è attualmente diretta da Pier Francesco Galli, Marianna Bolko, e Paolo Migone (responsabile). Dal 1979 al 1981 è stata pubblicata dall'editore Feltrinelli, e dal 1982 (Volume XVI) è pubblicata dall'editore FrancoAngeli di Milano.
Il Comitato di consulenza è formato da Valeria P. Babini (Bologna), Gaetano Benedetti (Basilea), Alberto Burgio (Bologna), Morris N. Eagle (Los Angeles), Lawrence Friedman (New York), John E. Gedo (Chicago), Pedro Grosz (Zurigo), Robert R. Holt (New York), Emilio Modena (Zurigo), Tito Perlini (Trieste), Johannes Reichmayr (Vienna), Berthold Rothschild (Zurigo), Thomas von Salis (Zurigo), Tullio Seppilli (Perugia), Howard Shevrin (Ann Arbor), Frank J. Sulloway (Berkeley), Helmuth Thomä (Ulm), Judith Valk (Zurigo), Paul L. Wachtel (New York), Jerome C. Wakefield (New York), Drew Westen (Atlanta), Peter H. Wolff (Boston).
Tra i colleghi, ora deceduti, che in passato hanno fatto parte del comitato editoriale vanno ricordati Alessandro Ancona (Bologna), Tullio Aymone (Modena), Arno von Blarer (Zurigo), Enzo Codignola (Genova), Johannes Cremerius (Friburgo i.Br.), Merton M. Gill (Chicago), Klaus Horn (Francoforte s.M.), Eustachio Loperfido (Bologna), Giambattista Muraro (Milano), Berta Neumann (Milano), Paul Parin (Zurigo), Michele Ranchetti (Firenze), Paul Roazen (Boston), Joseph Weiss (San Francisco), ecc.

Vari membri della redazione provengono dalle comunità psicoanalitiche tedesca e svizzera (il gruppo di Psicoterapia e Scienze Umane ad esempio mantiene dalle origini stretti rapporti con il "Seminario Psicoanalitico di Zurigo") e, negli Stati Uniti, dal gruppo di David Rapaport (rinominato, dopo la morte di George S. Klein, Rapaport-Klein Study Group), un gruppo che condivide con Psicoterapia e Scienze Umane lo spirito ideale e la impostazione generale di ricerca scientifica.
Psicoterapia e Scienze Umane ha fatto parte della rete internazionale di associazioni psicoanalitiche indipendenti Platform International, e collabora in partnership con il Seminario Psicoanalitico di Zurigo (Psychoanalytisches Seminar Zürich [PSZ]) e con la sua rivista Journal für Psychoanalyse, con l'Istituzione "Gianfranco Minguzzi" di Bologna, con il Centro Universitario di Psichiatria Multietnica "Georges Devereux" di Bologna, ed è membro dell'International Council of Editors of Psychoanalytic Journals (ICEPJ).

La rivista Psicoterapia e Scienze Umane (ISSN 0394­-2864; ISSN elettronico 1972­-5043; DDC 616) è indicizzata in varie banche dati internazionali tra cui PsycINFO (Psychological Abstracts), Psychoanalytic Abstracts, EMBASE (Excerpta Medica), EMCare, Scopus, EBSCO, Sociological Abstracts, Social Services Abstracts, Worldwide Political Science Abstracts, PAIS International, Linguistics and Language Behavior Abstracts, Human Resources Abstracts, IBSS (International Bibliography of the Social Sciences), PASCAL (INstitut de l'Information Scientifique et Technique [INIST] du Centre National de la Recherche Scientifique [CNRS]), The Philosopher's Index, Google Scholar, Casalini-EIO (Editoria Italiana Online), ecc.

La Cooperativa e l'Associazione

La "Cooperativa Psicoterapia e Scienze Umane a r.l.", fondata a Milano nel 1978, ha proseguito con questa denominazione le attività del Gruppo Milanese per lo Sviluppo della Psicoterapia, con le seguenti finalità dichiarate nello statuto (27 febbraio 1978): l'edizione di riviste specializzate in materia di scienze psicologiche, tecniche psicanalitiche e scienze umane; la pubblicazione di testi e lavori nello stesso campo; l'aggiornamento culturale e professionale dei propri soci; l'organizzazione di congressi e riunioni professionali in materia di psicologia, psicoanalisi e scienze umane. Le attività formative sono finanziate esclusivamente da quote di iscrizione dei partecipanti. Nel 1983 Psicoterapia e Scienze Umane si trasferisce a Bologna. Nel gennaio 2012 la  "Cooperativa Psicoterapia e Scienze Umane a r.l." è stata sciolta ed è stata sostituita dalla "Associazione culturale Psicoterapia e Scienze Umane" (Codice Fiscale: 94164130364), perché più funzionale a livello burocratico e amministrativo.

La composizione degli organi direttivi ed istituzionali della Cooperativa era la seguente. Presidente Cooperativa: Alberto Merini; Consiglio di Amministrazione: Pier Francesco Galli, Alberto Merini, Eugenia Omodei Zorini; Sindaci: Marianna Bolko, Adriana Grotta, Giancarlo Rigon, Ferruccio Tiberi (supplente), Eustachio Loperfido (supplente [deceduto]). I soci fondatori dell'Associazione sono stati Alberto Merini, Pier Francesco Galli, Dante Comelli e Marianna Bolko, e il primo Consiglio Direttivo dell'Associazione è stato formato da Alberto Merini (Presidente), Marianna Bolko (Vicepresidente) e Dante Comelli (Segretario).

La rivista Psicoterapia e Scienze Umane era indipendente dalla Cooperativa, così come è totalmente indipendente dalla Associazione.

I "Seminari Internazionali di Psicoterapia e Scienze Umane"

Dal 1982 (e in modo informale dal 1974) Psicoterapia e Scienze Umane organizza a Bologna un corso di formazione continua denominato, per motivi storici, "Seminari Internazionali" (vedi pp. 283-288 del n. 2/2010). I membri del Comitato Organizzativo dei "Seminari Internazionali di Psicoterapia e Scienze Umane" sono Alberto Merini, Marianna Bolko, Dante Comelli, Pietro Pascarelli, Euro Pozzi, Gabriele Vezzani (tutti i componenti del Comitato Organizzativo hanno, oltre alla propria formazione specifica, un'esperienza professionale di più di 25 anni, spesso anche in servizi pubblici). Il corso si articola in incontri mensili ed è destinato a colleghi con una propria formazione già acquisita. Il numero dei partecipanti è limitato a 45 per garantire lo svolgimento di metodi di formazione attiva tanto nel dibattito in aula quanto nei piccoli gruppi di discussione. I "Seminari Internazionali" si svolgono generalmente all'Hotel Mercure di Bologna, Viale Pietramellara 59 (di fronte alla stazione), e la quota di partecipazione è di € 750,00 (550,00 di iscrizione ai Seminari + 200,00 per la quota annuale di associazione). Per ulteriori informazioni e iscrizioni occorre rivolgersi alla segreteria: cell. 348-5622627, E-Mail <info@psuformazione.it>.Il finanziamento avviene interamente attraverso le quote di iscrizione, senza sponsor esterni. Il Ministero in genere attribuisce ogni anno 30 crediti di Educazione Continua in Medicina (ECM).

Agli incontri del corso, progettati dal Comitato Organizzativo dei "Seminari Internazionali", vengono invitati esperti italiani e stranieri della psicoanalisi e di campi affini. Obiettivo dei "Seminari Internazionali" è quello di fornire una formazione permanente su temi di teoria e clinica psicoterapeutica, psicoanalitica e di scienze umane.

Nel 2014 ogni incontro è stato preceduto da un seminario tenuto da P.F. Galli dal titolo "Pratica clinica e costruzione di teoria in psicoterapia: un percorso storico" (ore 13.15-14.45). Nel 2015 questo seminario di P.F. Galli prosegue con una formula organizzativa diversa: vi sono quattro seminari di 4 ore ciascuno al sabato pomeriggio, dalle 14.30 alle 18.30 nei giorni 7 marzo, 9 maggio, 10 ottobre e 12 dicembre, in un'aula presso il Convento San Domenico in Piazza San Domenico 13, Bologna. Nella prima parte si prosegue col percorso storico, nella seconda parte vengono letti e commentati brani importanti della letteratura sulla tecnica e la teoria della tecnica. Il seminario rimane gratuito e riservato agli iscritti ai "Seminari internazionali di Psicoterapia e Scienze Umane".

Ogni incontro dei "Seminari Internazionali" è poi articolato con la seguente scadenza di tempi:
- diversi mesi prima: progettazione formativa a cura del Comitato Organizzativo;
- un mese prima: diffusione di bibliografie di approfondimento sul relatore e sull'argomento;
- alcune settimane prima: invio del testo della relazione via e-mail ai partecipanti (nel caso di relatori non di lingua italiana, come accade circa la metà delle volte, viene inviata la traduzione);
- ore 15.00-16.15: relazione dell'esperto che può essere seguita anche leggendo il testo su carta, distribuito in aggiunta alla versione elettronica inviata precedentemente (se il relatore non è di lingua italiana, vi è sempre la traduzione in semi-simultanea effettuata da specialisti della materia);
- ore 16.15-17.45: lavoro in piccoli gruppi sul contenuto della relazione (i gruppi sono condotti da persone con specifica formazione, ad esempio da componenti del Comitato Organizzativo);
- ore 18.00-18.30: discussione con l'esperto, condotta dal chairman, degli elaborati dei gruppi;
- ore 18.30-20.00: discussione di materiale clinico presentato dall'esperto;
- ore 20.00: compilazione dei questionari per i crediti ECM;
- la mattina dopo l'incontro: riunione del Comitato Organizzativo per una valutazione complessiva della metodologia e del raggiungimento degli obiettivi formativi dell'incontro, e per la progettazione di eventuali incontri di approfondimento sull'argomento a medio termine;
- alcuni mesi dopo l'incontro: molte relazioni, per i contenuti di qualità e rilevanza scientifica, vengono pubblicati su Psicoterapia e Scienze Umane, dove a volte sono oggetto di ulteriore dibattito;
- periodicamente viene effettuata una valutazione di gradimento e di efficacia tramite un questionario anonimo distribuito ai partecipanti.

La progettazione formativa comprende: a) tematiche che vengono trattate e riprese nel corso di vari anni, come per esempio l'identità di genere, la psicopatologia in adolescenza, il trattamento di pazienti provenienti da altre culture, il trattamento delle patologie gravi, la teoria della tecnica, il confronto teorico-clinico con colleghi di formazione diversa, ecc. (questa parte della progettazione viene svolta dal Comitato Organizzativo durante le sue riunioni mensili); b) aspetti specifici per ogni incontro: scelta di letture preliminari, tematiche da evidenziare nella relazione e da discutere nei piccoli gruppi, la casistica clinica da presentare, l'impiego di ausili didattici, eventuali interventi preordinati da parte di discussants interni o esterni (questa progettazione viene svolta da un membro del Comitato Organizzativo a turno, che diventa responsabile didattico per uno specifico incontro). Per ogni incontro il Comitato Organizzativo individua un chairman con i seguenti compiti: apre e chiude il seminario, presenta il relatore e gli invitati, dà la parola ai discussants, osserva il rispetto dei tempi sia del relatore che dei discussants, decide sul momento e sulla durata dell'intervallo, gestisce la successione degli interventi. La presenza dei partecipanti viene verificata tramite firma con indicazione dell'orario di ingresso e di uscita, in presenza di personale di Segreteria o del Comitato Organizzativo. L'attestato di partecipazione viene consegnato solo dopo una partecipazione pari a quanto previsto dalle indicazioni ministeriali in tema di ECM.

Per quanto riguarda la filosofia e gli strumenti della valutazione formativa, l'obiettivo della formazione è solo in minima parte quello di un apprendimento incrementale, è invece di un miglioramento delle competenze e della performance professionale, inclusi gli aspetti relazionali. Si tratta di un processo di formazione continua, iniziato circa cinquant'anni fa e in continua evoluzione e miglioramento. Questa attività di formazione non è - né vuole essere - una "scuola di psicoterapia" riconosciuta dal Ministero secondo l'art. 3 della Legge 56/1989 (per una documentazione dettagliata dell'iter che ha portato alla Legge 56/1989, che ne mette in luce anche gli aspetti critici, vedi l'articolo a pp. 193-222 del n. 2/2005 di Psicoterapia e Scienze Umane.).

Negli anni precedenti hanno partecipato ai "Seminari Internazionali di Psicoterapia e Scienze Umane" esperti internazionali nel campo della psicoanalisi come Johannes Cremerius, Merton Gill, Peter Wolff, Lawrence Friedman, Fred Busch, Owen Renik, Robert Langs, Berthold Rothschild, Tobie Nathan, Helmut Thomä, Elizabeth Bott Spillius, Joyce McDougall, John Gedo, Peter Fonagy, Morris Eagle, Robert Holt, Robert Wallerstein, Frank Sulloway, ecc. Molti seminari sono stati in seguito pubblicati sulla rivista.

Questi sono i relatori degli incontri organizzati dal 1984, elencati in ordine cronologico: 

1984-85: Marianna Bolko & Alberto Merini (Bologna), Silvano Massa (Genova), Pier Francesco Galli (Bologna), Sergio Dazzi (Parma), Paolo Migone (Parma) & Milly Fumagalli (Milano), Vittorio Melega & Giovanni Neri (Bologna), Marianna Bolko & Alberto Merini (Bologna), Giancarlo Rigon (Bologna) & Franco Ricci (Pesaro)
1985-86: Marianna Bolko & Alberto Merini (Bologna), Pier Francesco Galli (Bologna) & Paolo Migone (Parma), Marianna Bolko & Alberto Merini (Bologna)
4 aprile 1987: Giornata di studio a Milano (Palazzo delle Stelline) su tre temi: "Il setting" (conduttori dei gruppi: Marianna Bolko, Alberta Emiliani, Adriana Grotta, Pierrette Lavanchy, Antonella Mancini, Alberto Merini, Eugenia Omodei Zorini, Franco Ricci, Giancarlo Rigon), "Le psicoterapie nei servizi pubblici" (conduttori dei gruppi: Alessandro Ancona, Piergiorgio Battaggia, Teresa Corsi Piacentini, Emanuele Gualandri, Eustachio Loperfido, Vittorio Melega, Giovanni Neri, Mariangela Pierantozzi, Ferruccio Tiberi), "Diagnosi e psicoterapia" (conduttori dei gruppi: Pier Maria Furlan, Pier Francesco Galli, Nella Guidi, Vladimir Jancovic, Giampaolo Lai, Silvano Massa, Paolo Migone, Berthold Rothschild, Katharina Schweizer, Judith Valk, Thomas Von Salis, Billa Zanuso)
1987-88: Fiorella Giusberti & Andrea Melella (Bologna), Vittorio Melega & Giovanni Neri (Bologna), Paolo Migone (Parma), Adriana Grotta (Bologna), Teresa Corsi Piacentini (Genova), Marianna Bolko & Alberto Merini (Bologna), Giuliana Gagliani & Mariangela Pierantozzi (Bologna)
1988-89: Audrey Gavshon (Londra), Pedro Grosz (Zurigo), Thomas von Salis (Zurigo), Berthold Rothschild (Zurigo), Paul Parin (Zurigo), Emilio Modena (Zurigo), Judith Valk (Zurigo), Morris N. Eagle (Toronto)
3-4 giugno 1988: Convegno di Platform International a Milano (Palazzo delle Stelline) "Sono ancora utili gli idioti?". Relazioni di Pier Francesco Galli (Bologna), Emilio Modena (Zurigo), Berthold Rothschild (Zurigo), Paul Parin (Zurigo), Goldy Parin-Matthey (Zurigo), Johannes Cremerius (Friburgo i.Br.), Armando Bauleo (Buenos Aires/Venezia), Gregório Baremblitt (Rio de Janeiro), Paul Passett (Zurigo), Sjef Teuns (Amsterdam), Georg Christoph Tholen (Kassel), A. Borst (Parigi), Arno von Blarer (Zurigo), Marie-Claire Boons (Parigi), Giacomo Contri (Milano), Detlef Michaelis (Francoforte), Roberto Dionigi (Bologna), Michele Ranchetti (Firenze), Tito Perlini (Milano), Robert D. Hinshelwood (Londra), Johannes Reichmayr (Vienna), J.L. Pedreir (Gijon), H. Stephan (Amburgo). Moderatori dei gruppi di discussione: A. Borst, M. Monville, C. Landry, Sjef Teuns, Hans-Peter Meyer, Barbara Andriello, Luciano Rispoli, Antonio Marigliano, Liliana Stea, Orlando Todarello, Ciro Elia, Anna Maria Fabbrichesi, Marianna Bolko, Alberto Merini, A. Ballabio, Maria D. Contri
1989-90: Robert R. Holt (New York), Pedro Grosz (Zurigo), Marco Bacciagaluppi (Milano), Audrey Gavshon (Londra), Anton Obholzer (Londra), John E. Gedo (Chicago), Anne Hurry (Londra), Judith Valk (Zurigo), Emilio Modena (Zurigo)
1991: George S. Moran (Londra), Marianna Bolko & Alberto Merini (Bologna), Pier Franceso Galli (Bologna), Marco Conci (Trento), Ferruccio Giacanelli (Bologna), Anton Obholzer (Londra), Adam Limentani (Londra), Berthold Rothschild (Zurigo), Steven Mitchell (New York), Peter Fonagy (Londra), Rose Edgcumbe (Londra), Paul Parin (Zurigo)
24-27 giugno 1991: Settimana di studio a Bologna con Johannes Cremerius (Friburgo i.Br.), Morris N. Eagle (New York), Lawrence Friedman (New York), Pier Francesco Galli (Bologna), Merton M. Gill (Chicago), Robert R. Holt (New York), Tito Perlini (Venezia), Michele Ranchetti (Firenze), Frank J. Sulloway (Boston), Helmut Thomä (Ulm), Peter H. Wolff (Boston) e altri
1992: Mahmoud Sami-Ali (Parigi), Bruna Zani (Bologna), Anton Obholzer (Londra), Lilian Berna-Simons (Zurigo), Berthold Rothschild (Zurigo), Roger Kennedy (Londra), Judith Valk (Zurigo)
1993: Berthold Rothschild (Zurigo), Giordano Fossi (Firenze), Lilian Berna-Simons (Zurigo), Clifford Yorke (Londra), Tobie Nathan (Parigi), Peter Fonagy (Londra), Ita Imhof-Grosz (Zurigo)
25-26 giugno 1993: Giornate di studio a Milano (Palazzo delle Stelline) con Lawrence Friedman (New York) e Leonard Groopman (New York)
1994: Tito Perlini (Venezia), John E. Gedo (Chicago), Joice McDougall (Parigi), Jay Greenberg (New York), Robert R. Holt (New York), Giorgio Sassanelli (Roma), Berthold Rothschild (Zurigo)
1995: Tito Perlini (Venezia), Helmuth Thomä (Ulm), Piero Coppo (Casciana [Pisa]), P. Seccarelli (Parigi), Pier Francesco Galli (Bologna), Elizabeth Bott Spillius (Londra), Giacomo Contri (Milano). Conduttori dei gruppi: Alessandro Ancona, Marianna Bolko, Teresa Corsi Piacentini, Eustachio Loperfido, Alberto Merini, Eugenia Omodei Zorini, Giancarlo Rigon
1996: 20 gennaio, Maurizio Peciccia (Perugia), "Il disegno speculare progressivo nella psicoterapia della schizofrenia"; 17 febbraio, Juan Manzano (Ginevra), "Esiti a distanza nelle psicosi infantili"; 16-17 marzo, Tobie Nathan (Parigi); 20 aprile, Fritz A. Henn (Mannheim), "Neuroscienze e schizofrenia"; 18 maggio, Salomon Resnik (Parigi), "L'esperienza schizofrenica"; 19 ottobre, Fernanda Pedrina (Zurigo), "Depressione post-partum"; 16 novembre, Pier Franceso Galli (Bologna), "Le dottrine della relazione: osservazioni sui nuovi che avanzano"
1997: 18 gennaio, Pedro Grosz (Zurigo); 15 febbraio, Armando Bauleo (Buenos Aires/Venezia); 15 marzo, Berthold Rothschild (Zurigo); 19 aprile, Salvatore Inglese (Catanzaro); 17 maggio, Silvia Amati Sas (Ginevra/Trieste); 18 ottobre, Roberto Speziale-Bagliacca (Genova); 15 novembre, Furio Ravera (Milano)
1998: 17 gennaio, Adele Nunziante Cesaro (Napoli), "Lo sviluppo della identità femminile: l'affetto depressivo"; 21 febbraio, Domenico Di Ceglie (Londra), "Sui disturbi dell'identità di genere"; 21 marzo, Massimo Cuzzolaro (Roma), "Sui disturbi alimentari"; 16 maggio, Johannes Reichmayr (Vienna), "Per la storia del movimento psicoanalitico: le circolari di Fenichel"; 17 ottobre, Giorgio Sassanelli (Roma), "Sul narcisismo"; 21 novembre, Luciano Rispoli (Napoli), "L'ambito reichiano"; 19 dicembre, Giovanni Liotti (Roma), "L'ambito cognitivista"
1999: 20 febbraio, Tito Perlini (Venezia), "Il lato oscuro della psicoanalisi di Jung"; 13 marzo, Johannes Cremerius (Friburgo i.B.), "Conversando con Johannes Cremerius sulla sua vita e la sua produzione scientifica"; 17 aprile, Paul Parin (Zurigo), "Menzogne in tempo di pace"; 15 maggio, Antonino Ferro (Pavia), "Nella stanza dell'analisi"; 16 ottobre, Fred Busch (Ann Arbor), "Psicologia dell'Io e teoria della tecnica"; 20 novembre, Wolfgang Mertens (Monaco d.B.), "L'interpretazione dei sogni di Freud: 100 anni dopo"; 18 dicembre, Irene Bernardini (Milano), "Dalla psicoanalisi alla mediazione familiare". Conduttori dei gruppi: Fabiano Bassi, Marianna Bolko, Pier Francesco Galli, Eustachio Loperfido, Alberto Merini, Eugenia Omodei Zorini, Ferruccio Tiberi
2000: 22 gennaio, Owen Renik (San Francisco), "La soggettività dell'analista"; 19 febbraio, Michele Ranchetti (Firenze), "La psicoanalisi e l'antisemitismo"; 18 marzo, Ethel Spector Person (New York), "Potere personale: storie di vita e di genere"; 20 maggio, Morris N. Eagle (New York), "Transfert e controtransfert nella teoria psicoanalitica contemporanea"; 21 ottobre, Stavros Mentzos (Francoforte s.M.), "Disturbi nevrotici come elaborazione patologica del conflitto"; 18 novembre, Ferruccio Osimo (Milano), "Psicoterapia breve"; 16 dicembre, Mario Lavagetto (Parma), "Psicoanalisi e arte"
2001: 20 gennaio, Philippe Jeammet (Parigi), "Psicoterapia dell'adolescente oggi"; 17 marzo, Salvatore Inglese (Catanzaro), "In tema di psichiatria multietnica"; Michael H. Stone (New York), "Sogni insoliti e primitivi nei pazienti borderline"; 19 maggio, Jack Drescher (New York), "Omosessualità e psicoanalisi"; 20 ottobre, Carlo Bonomi (Firenze), "Psicotrauma"; 17 novembre, Lawrence Friedman (New York); 15 dicembre, Pedro Grosz (Zurigo), "Sulla tecnica"
2002: 19 gennaio, Sergio Moravia (Firenze), "Esistenza ferita"; 16 febbraio, Emilio Modena (Zurigo), "Aggredo e libido"; 16 marzo, Umberto Ponziani (Bologna), "Il Sé nell'approccio adleriano: teoria e tecnica"; 25 maggio, Robert S. Wallerstein (San Francisco), "42 Lives in Treatment"; 19 ottobre, Lilli Gast (Berlino), "Critica della psicoanalisi kleiniana"; 16 novembre, Owen Renik (San Francisco), "Scopi della psicoterapia e della psicoanalisi"; 14 dicembre, Giuseppe Varchetta (Milano), "Psicoanalisi ed organizzazione del lavoro"
2003: 18 gennaio, Tito Perlini (Venezia), "Tematiche estetiche in Freud: Il perturbante"; 15 febbraio, Maurizio Balsamo (Roma), "Il destino, un resto della psicoanalisi"; 15 marzo, Omar Ndoye (Dakar), "La psicoanalisi in Africa: prospettiva storica e situazione attuale"; 20 settembre, Werner Bohleber (Francoforte s.M.), "Storia delle idee psicoanalitiche: perché alcune idee vengono dimenticate?"; 18 ottobre, Jacques Hochmann (Lione), "Terapia e narrazione"; 8 novembre, Theodore Jacobs (New York), "Interazione transfert-controtransfert e processo di cambiamento"; 13 dicembre, Giampaolo Lai (Milano), "Osservazioni sulle tecniche conversazionali"
31 maggio 2003: Giornata di studio a Bologna in occasione dei 40 anni di Psicoterapia e Scienze Umane, "Le ragioni di una storia. 1962-2003: Quarant'anni nella psicoanalisi e dintorni", con Pier Francesco Galli, Giancarlo Rigon, Pietro Pascarelli, Ulrich Wienand, Eustachio Loperfido, Dante Comelli, Alberto Merini, Marianna Bolko, Giorgio Meneguz
2004: 17 gennaio, Stavros Mentzos (Francoforte s.M.), "La guerra e le sue funzioni psicosociali"; 21 febbraio, Jacques André (Parigi), "Les frontieres de l'analyse"; 20 marzo, Mario Lavagetto (Parma), "Mentire allo psicoanalista: un caso di coscienza di Zeno"; 15 maggio, Alberto Llasa (Bilbao), "Esperienza del corpo e costruzione dell'immagine corporea nell'adolescenza: vissuti, ossessioni e strategie"; 18 settembre, Morris N. Eagle (New York), "Teorie dell'attaccamento e loro critica" [spostato al 18 giungo 2005]; 16 ottobre, Francesco Napolitano (Caserta), "La filosofia delle passioni dal punto di vista psicoanalitico"; 20 novembre, Bernard Golse (Parigi), "Psichiatria perinatale tra psicologia dello sviluppo, neuroscienze e metapsicologia"
15 gennaio 2005: Giornata di studio a Bologna su "Psichiatria, psicoanalisi: la sfida multiculturale", con Tullio Seppilli, Alberto Merini, Eustachio Loperfido, Ferruccio Giacanelli, Alain Goussot, Pietro Pascarelli, Tito Perlini, Giancarlo Rigon
2005: 19 febbraio, Valeria Babini (Bologna), "Il caso Murri"; 19 marzo, Marianne Leuzinger-Bohleber (Francoforte s.M.), "Efficacia a lungo termine di psicoanalisi e terapie psicoanalitiche. Uno studio catamnestico rappresentativo e multidimensionale"; 16 aprile, Maurizio Balsamo (Roma), "Clinica della distruttività"; 21 maggio, Catherine Chabert (Parigi), "Sulla passività"; 18 giugno, Morris N. Eagle (Los Angeles), "Implicazioni cliniche della teoria dell'attaccamento"; 17 settembre, Franco De Masi (Milano), "Il ritiro psichico nella perversione"; 15 ottobre, Roberto Beneduce (Torino), "Trauma, memoria e cura"; 17 dicembre, Roland Gori (Marsiglia), "Funzione e campo dell'atto di parola nel dispositivo analitico: la significazione e il feticismo passionale"
2006: 20 maggio, Judith Valk (Zurigo), "100 anni di interpretazione dei sogni: da Freud a Morgenthaler"; 18 marzo, Daniéle Brun (Parigi), "Amore, amicizia, transfert"; 20 maggio, Michele Ranchetti (Firenze), "Freud: Metapsicologia 1915-1917. La costruzione della psicoanalisi e il suo contesto"; 16 settembre, Alain Vanier (Parigi), "L'effetto Lacan nella psicoanalisi"; 21 ottobre, Vincenzo Masini (Siena), "La psicoterapia implicita"; 18 novembre, Lorena Preta (Roma), "La mente 'contaminata' e il metodo contaminativo della psicoanalisi"; 9 dicembre, Heinrich Deserno (Francoforte), "Terapia psicoanalitica: processo, transfert e tecnica"
15 dicembre 2006: "Cultura psicoterapeutica e cultura psichiatrica: vicissitudini e trasformazioni" (Presentazione del numero speciale 3/2006 in occasione dei quarant'anni della rivista Psicoterapia e Scienze Umane, organizzata dalla Istituzione "Gian Franco Minguzzi" di Bologna; vedi la Rassegna stampa): relazioni di Valeria P. Babini (Bologna), Feruccio Giacanelli (Bologna), Angelo Guarnieri (Genova), Tito Perlini (Venezia); coordinatore Eustachio Loperfido
2007: 20 gennaio, Giovanni De Renzis (Napoli), "I resti della psicoanalisi", Discussant Pier Francesco Galli; 17 marzo, Massimo Recalcati (Milano), "Anoressia e angoscia"; 21 aprile, Adelina Talamonti (Roma), "L'esorcista e lo psichiatra. Una prospettiva antropologica su possessione diabolica ed esorcismo"; 19 maggio, Manfred Pohlen (Marburg), "Il potere di influenzamento dell'analista e la verità del suo metodo" [cancellato e spostato al 15 marzo 2008 con altro titolo]; 19 maggio, Howard Shevrin (Ann Arbor), "La teoria delle pulsioni alla luce di recenti scoperte e teorie delle neuroscienze (La necessità di una scienza di base per la psicoanalisi)"; 20 ottobre, Luigi Zoja (Milano), "La funzione paterna nell'attualità e nella storia"; 17 novembre, Maurice Corcos (Parigi), "Il controllo delle emozioni nei funzionamenti borderline"; 15 dicembre, Olga Pozzi (Napoli), "Riflessioni sull'evoluzione del concetto di transfert nei vari modelli teorici"
2008: 16 febbraio, Ferdinando Bersani (Bologna), "La riproducibilità nella scienza: mito o realtà?" (discussant: Paolo Migone); 15 marzo, Manfred Pohlen (Marburg) [spostato dal 19 maggio 2007], "I fattori terapeutici della psicoanalisi: un processo tra obiettività scientifica e suggestione"; 19 aprile, Lawrence Friedman (New York), "Ritorno agli articoli di Freud sulla tecnica"; 17 maggio, Jacques André (Parigi), "In attesa degli eventi"; 21 giugno, Marco Chiesa (Londra), "Un programma di trattamento ambulatoriale per pazienti borderline: il modello clinico e i risultati"; 20 settembre, Heinrich Deserno (Francoforte), "Amore e depressione"; 15 novembre, Maurizio Balsamo (Roma), "Genealogie del genealogico"
2009: 17 gennaio, David Le Breton (Strasbourg), "Adolescenza, condotte a rischio e riti personali: una prospettiva antropologica"; 21 febbraio, Ciro Elia (Bergamo), "A che punto è la psicoterapia individuale delle psicosi"; 21 marzo, Sergio Piro (Napoli), "A che punto è la psichiatria oggi in Italia" (data la prematura scomparsa di Sergio Piro avvenuta il 7-1-2009, il seminario è stato tenuto da Valeria P. Babini, Pietro Pascarelli, Federico Perozziello e Pietro Pellegrini); 16 maggio, Fausto Petrella (Pavia), "Sul processo psicoanalitico"; 20 giugno, Alberto Luchetti (Roma), "Il ritorno del rimosso"; 17 ottobre, Roberto Speziale-Bagliacca (Genova), "L'oggetto reale e la scissione"; 21 novembre, Francesco Barale (Pavia), "Autismo, la debolezza piena"
28 novembre 2009: Jerome C. Wakefield (New York), "Freud e la filosofia della mente"
2010: 16 gennaio, Tito Perlini (Trieste), "Il disagio della civiltà ottant'anni dopo. Osservazioni sullo scritto di Freud"; 20 febbraio, Pedro Grosz (Zurigo), "Il problema della dipendenza reciproca nella successione delle generazioni"; 20 marzo, Silvio Merciai (Torino), "Neuroscienze e psicoanalisi: cavarsela alla meno peggio..."; 17 aprile, Luigi Antonello Armando (Roma), "Freud da Atene a Tebe: sulla formazione del concetto freudiano di trauma e sul suo significato nella filosofia e nella psicoterapia"; 16 ottobre, Jack Drescher (New York), "Una storia del rapporto tra psicoanalisi e omosessualità"; 20 novembre, Francesco Napolitano (Caserta), "Materiali per una filosofia freudiana dell'afasia"; 18 dicembre, George Makari (New York), "La rivoluzione nella mente: la creazione della psicoanalisi"
2011: 15 gennaio, Franco Maiullari (Locarno), "Le passioni fra mito e psicoanalisi"; 19 febbraio, Ferdinando Amigoni (Bologna), "'Imparare a sopravvivere?': la vita, istruzioni perechiane per l'uso"; 19 marzo, Ivan Ulric (Spalato), "Il fenomeno della vergogna negli ex-prigionieri di guerra"; 16 aprile, Maurizio Balsamo (Roma), "Il problema delle libere associazioni nella clinica contemporanea"; 21 maggio, Pier Luigi Rossi (Roma), "Le patologie 'attuali'. Un capitolo di Freud troppo a lungo dimenticato"; 15 ottobre, Ettore Perrella (Padova), "L'analisi didattica: alcuni effetti clinici della globalizzazione"; 17 dicembre, Heinrich Deserno (Francoforte), "Trasmissione intergenerazionale inconscia di conflitti e traumi"
20 settembre 2011: "Formare psicoterapeuti, oggi": Incontro con Otto F. Kernberg (New York) in occasione dei quarantacinque anni della rivista Psicoterapia e Scienze Umane (relazioni di Otto F. Kernberg e Pier Francesco Galli; interventi di Marianna Bolko, Emilio Modena, Thomas von Salis, Alberto Merini e Paolo Migone)
22 ottobre 2011: "Psichiatria tra diagnosi e diagnosticismo. Il dibattito critico sulla preparazione del DSM-5": Incontro con Allen Frances, capo della task force del DSM-IV
2012: 21 gennaio, Antonello Armando (Roma), "Sogno come trauma quotidiano e la responsabilità dell’interprete"; 18 febbraio, Lucilla Albano (Roma), "La teoria psicoanalitica del cinema"; 21 aprile, Alessandro Garella (Napoli), "La conclusione dell’analisi fra teoria, tecnica ed etica"; 19 maggio, Piero Porcelli (Bari), "Sviluppi contemporanei della psicosomatica"; 22 settembre, Patrick Guyomard (Parigi), "Lacan e il controtransfert"; 20 ottobre, Nancy C. Hollander (Los Angeles), "Ideologia della interpretazione psicoanalitica"; 17 novembre, Alberto Luchetti (Roma), "Melanconia dell’Io"
13 aprile 2012: "Teoria psicoanalitica contemporanea: un bilancio complessivo": Incontro con Morris N. Eagle (Los Angeles)
2013: 19 gennaio, Antonio Andreoli (Ginevra), "Passione d'amore e desiderio di morte: il ritorno dell'animismo nel trattamento della crisi suicidaria borderline"; 16 febbraio, David Meghnagi (Roma), "La vita e le vicissitudini letterarie di Primo Levi"; 16 marzo, Davide Cavagna (Milano), "La realtà psichica"; 20 aprile, Renée Roussillon (Lione), "L'Edipo, il transizionale, il sessuale, la riflessività"; 18 maggio, Antonio Di Ciaccia (Roma), "Il godimento in Lacan"; 19 ottobre, Giovanni Pizza (Perugia), "Edipo e l'antropologia. Dal 'triangolo' Freud/Malinowski/Lévi-Strauss al dibattito contemporaneo"; 16 novembre, Maurizio Balsamo (Roma), "Il destino dell'imago nella cura"
2014: 25 gennaio, Maurizio Peciccia (Perugia), "Sogno e disegno speculare progressivo terapeutico nella psicoterapia psicoanalitica delle psicosi"; 15 febbraio, David Meghnagi (Roma), "L'umorismo come processo terziario; l'ironia e l'umorismo nella seduta psicoanalitica"; 15 marzo, Alfredo Zenoni (Bruxelles), "La nozione di reale in Lacan"; 12 aprile, Mauricio Cortina (Silver Spring, Maryland, USA), "La nuova scienza delle motivazioni prosociali e il dialogo clinico"; 17 maggio, Barnaba Maj (Roma), "«Come se dietro di lui la follia cavalcasse sfrenata...». Il 'caso Lenz' nel racconto di Georg Büchner"; 18 ottobre, Celestino Genovese (Napoli), "Angoscia primitiva e struttura psichica"; 15 novembre, Francesca Magnani (Reggio Emilia), "Quale approccio psicoanalitico è possibile alle grandi opere musicali? Una lettura del Macbeth di Verdi e del Parsifal wagneriano"
2015: 17 gennaio, Sarantis Thanopulos (Napoli), "La natura del desiderio e la relazione amorosa"; 21 febbraio, Marco Solinas (Firenze), "Sulla teoria del riconoscimento di Axel Honneth"; 21 marzo, Bruce Reis (New York), "Processo, non tecnica: il cambiamento in psicoterapia secondo il Boston Change Process Study Group (BCPSG)"; 16 maggio, Eugenia Omodei Zorini (Milano), "Identità femminile e maschile: cosa è cambiato?"; 19 settembre, Dominique Scarfone (Montréal), "Tra presentare e rappresentare: il tempo del transfert"; 17 ottobre, Vittorio Lingiardi (Roma), "Tra clinica e ideologia: identità di genere e orientamento sessuale"; 15 novembre, Adriano Voltolin (Milano), "Clinica individuale e nevrosi delle comunità"
15 febbraio 2015: "Punti di convergenza tra teoria del conflitto e intersoggettività nella psicoanalisi contemporanea": Incontro con Christopher Christian (New York)
18 marzo 2015: "Psicoanalisi e religione: perché Freud aveva torto": Incontro con Otto F. Kernberg (New York)
21 dicembre 2015: "Perché l'assistenza psichiatrica in Italia è migliore di quella negli Stati Uniti": Incontro con Allen Frances, capo della task force del DSM-IV
2016: 16 gennaio, Elisabeth Roudinesco (Parigi), "Freud, storia e memoria"; 20 febbraio, Lucio Russo (Roma), "«L'Io non è padrone in casa propria». Identità e Maschere"; 16 aprile, Luigi Zoja (Milano), "Paranoia e storia: uno sguardo psicologico e culturale ai conflitti dell'Occidente"; 21 maggio, Florian Houssier (Parigi), "Ripartire dall'adolescenza di Freud: dove biografia e teoria procedono di pari passo"; 17 settembre, Ferruccio Vigna (Torino), "Trasformazioni cliniche dell'isteria"; 15 ottobre, Massimo Ammaniti (Roma), "Daniel Stern nella psicoanalisi contemporanea"; 19 novembre, Felice Cimatti (Roma), "Linguaggio e pulsione di morte"
2017: 21 gennaio, Sergio Benvenuto (Roma), "Esistono le perversioni?"; 18 febbraio, Horst Kächele (Ulm), "Lo studio del caso singolo dalla ricerca clinica alla ricerca spe-rimentale (sigle case research): un eterno dilemma?"; 18 marzo: Giovanni Zamboni (Bologna), "Meccanismi e metafore nell'analisi della funzione nervosa"; 20 maggio, Jeremy D. Safran (New York), "Impasse, enactment, e lo stato mentale del terapeuta come strumento del cambiamento"; 16 settembre, Massimiliano Sommantico (Napoli): "Dal complesso familiare al complesso fraterno. Evoluzioni teorico-cliniche"; 21 ottobre, Roberto Beneduce (Torino), "Quel che resta dell'etnopsichiatria. Subalternità, sofferenza psichica e saperi egemonici"; 18 novembre, Pier Francesco Galli (Bologna), "Svolte pericolose tra psicoanalisi e psicoanalisti"
17 dicembre 2016: Convegno per il Cinquantesimo Anniversario di Psicoterapia e Scienze Umane, con Valeria P. Babini, Stefano Benni, Marianna Bolko, Renzo Canestrari, Marcello Cesa-Bianchi, Renato Foschi, Pier Francesco Galli, Dagmar Herzog, Alberto Merini, Enzo Spaltro, Paolo Migone

Altre attività formative della "Associazione Psicoterapia e Scienze Umane" (vedi anche il sito Internet dell'Area Formazione)

Gruppo di studio "Psicopatologia psicoanalitica dell'adolescenza" (per informazioni: <grifantonio@alice.it>). Questo gruppo di studio (organizzato direttamente dalla "Cooperativa Psicoterapia e Scienze Umane s.r.l.", e in seguito dalla "Associazione culturale Psicoterapia e Scienze Umane") si è costituito alla fine degli anni 1980, attivato da Marianna Bolko ed Eustachio Loperfido a partire da un gruppo di approfondimento dei "Seminari Internazionali". Prosegue attualmente con il coordinamento di Marianna Bolko, a numero chiuso con un massimo di 15 partecipanti. Sono state organizzate varie conferenze pubbliche tra cui le seguenti: Philippe Jeammet, "I volti della depressione nell'adolescente" (1998); Antonio De Lillo, "1983-2000: adolescenza a confronto tra cronaca e storia" (2000); Philippe Jeammet, "Lo psicodramma psicoanalitico individuale nel trattamento dell'adolescente" (2002), Jack Drescher, "I problemi di gender in adolescenza" (2010); e inoltre && Montecchi, Maurizio Peciccia, René Roussillon, ecc.

Seminari Clinici di "Psicoterapia e Scienze Umane" (per informazioni: <comelli.dante@gmail.com>). Attivi dal 2012, si svolgono nelle città di Modena, Reggio Emilia e Parma.

Seminari d'estate (per informazioni: <comelli.dante@gmail.com>). Attivi dal 2013, si svolgono nel mese di giugno e hanno carattere semiresidenziale.

Gruppo di Studio e di Lettura di Modena (per informazioni: <comelli.dante@gmail.com>), coordinato da Dante Comelli.

Altre attività formative collegate, per continuità storica, alla "Associazione Psicoterapia e Scienze Umane" (vedi anche l'Area Formazione):

Corso di Formazione permanente a Milano (per informazioni: <nella.guidi@gmail.com>). E' coordinato da Nella Guidi, attivo dal 1992 con numero chiuso di 20 partecipanti e 8 incontri annui.

Corso di Formazione permanente a Genova (per informazioni: <sandra.cellesi@alice.it> o <filingeri@fastwebnet.it>). E' attivo dal 1994, coordinato da Pier Francesco Galli in collaborazione con Maria Cellesi e Licia Filingeri, a numero chiuso con 20 partecipanti e 10 incontri annui.

Seminari teorico-clinici a Bologna (per informazioni: <adriana.grotta@gmx.com> o <pozzieuro@libero.it>). Coordinati negli anni 2005-2007 da Adriana Grotta, e dal 2010 da Adriana Grotta ed Euro Pozzi.


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Web Editor: Paolo Migone