Newsletter del n. 4/2025
--- Nel primo articolo viene pubblicato un testo
che quando uscì su una importante rivista letteraria inglese suscitò scandalo
nella comunità psicoanalitica londinese: Wynne Godley, che era un eminente
economista che lavorava al Ministero dell’Economia (e che tra l’altro aveva
sposato la ex-moglie del nipote di Freud, il pittore Lucian Freud, considerato
il più importante pittore inglese del Novecento), racconta la sua analisi con
Masud Khan, un noto e prestigioso psicoanalista, tra le altre cose direttore dei
Freud Copyrights, autore di importanti libri e principale allievo di
Winnicott. Questo resoconto mostra le tante scorrettezze e incredibili
comportamenti dell’analista. Per dare una idea, ecco un brano dell’articolo:
"…Una sera mi ritrovai da solo con Khan e la Beriosova nel loro appartamento.
Erano entrambi ubriachi. Uscirono dalla stanza separatamente, lasciandomi solo
per qualche minuto. Udii un debole gemito che poi si ripeté più forte; il gemito
si trasformò nel mio nome, una richiesta inarticolata di aiuto da parte di
qualcuno indifeso e in preda a un dolore lancinante. Entrando nell’ingresso,
vidi Khan disteso a terra, immobile. In preda al dolore, sussurrò: “Mia moglie
mi ha dato un calcio nei coglioni…”. Mentre riprendeva lentamente fiato, lo
aiutai a tornare in salotto. Rientrando nell’ingresso, trovai la Beriosova
distesa a terra, esattamente dove era stato Khan. Cercai di sollevarla…" (Svetlana
Beriosova, moglie di Khan e molto più giovane di lui, era la più bella ballerina
del Royal Ballet di Londra).
Il motivo per cui viene pubblicato questo articolo comunque non è quello di
discutere il caso Khan (su cui sono state scritte almeno quattro biografie e
decine di articoli), ma di cogliere questa occasione per aprire un dibattito sul
training: come è possibile che vi siano psicoanalisti così disturbati, per di
più rispettati e riconosciuti come autorevoli? Cosa è che non va nel training?
Come può essere migliorato? L’articolo di Godley è seguìto da tre interventi di
discussione, rispettivamente di Davide Cavagna, Giovanni Foresti e Giorgio
Meneguz. Questo articolo è occasione di una
intervista all’autore che è uscita sul Corriere della Sera.
--- Segue poi un articolo di Vittorio Lingiardi e Nancy McWilliams in cui
presentano il PDM-3, la terza edizione del Manuale Diagnostico Psicodinamico,
uscito adesso sia in italiano che in inglese.
--- Nella rubrica “Tracce” vi è un saggio di Pier Francesco Galli dal titolo
“Psicoanalisi: il millepiedi impazzito”, che presentò a un convegno a Zurigo nel
1986.
--- Poi vi è la rubrica “Dibattiti” con interventi di Andrea Angelozzi e Mauro
Fornaro a proposito dell’articolo di Vittorio Gallese e Ugo Morelli “Fare sul
serio con l’empatia in psicoanalisi e psicoterapia”, che era uscito nel numero
precedente (3/2025).
--- Nella rubrica “Casi clinici” vi è un caso clinico presentato da Marcel
Sassolas, introdotto da Nadia Tagliaferri e discusso da Roberto Carnevali e Ugo
Corino.
--- La rubrica “Recensioni” contiene diverse recensioni, con all’inizio una
recensione-saggio di Matteo Fumagalli sul libro di Vittorio Gallese, Stefano
Moriggi e Pier Cesare Rivoltella, Oltre la tecnofobia. Il digitale dalle
neuroscienze all’educazione (questa recensione-saggio è online).
--- Nella
rubrica “Riviste”, che è online, vengono segnalate diverse riviste
tra cui l’annata 2024 della rivista tedesca Psyche.
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Web Editor: Paolo Migone